Una nuova prospettiva sull'universo

La Teoria del TuttoHAQUARIS

di Maurizio Fedeli

Sono pienamente consapevole che proporre una Teoria del Tutto è un obiettivo enormemente ambizioso. Sono una persona modesta, e so che, davanti a un compito di tale importanza, sono il primo a non voler farsi illusioni. Ma in tutti gli anni di studio non ho mai trovato nulla che dimostrasse che la teoria è sbagliata, e ho deciso di divulgarla al mondo accademico proprio per sapere se vada approfondita o abbandonata.

Invito quindi fisici, ricercatori, professori e appassionati a leggere il documento completo, a controllare i calcoli — sono tutti verificabili con una calcolatrice — e a mettere alla prova le previsioni. Se HAQUARIS è giusta, resisterà alla verifica; se non lo è, dovrà cedere, ed è giusto così.

Una rivoluzione copernicana

Prima di proporre un'attenta lettura, desidero avvertire il lettore che si tratta di qualcosa di molto simile a una rivoluzione copernicana: ovvero guardare l'universo da un'altra prospettiva.

La scienza, normalmente, osserva l'universo a partire dalle stelle, dalle galassie, dai pianeti, dagli atomi e dalle particelle subatomiche. Io invece faccio una cosa diversa: osservo l'universo a partire dallo Spazio — che, nella mia teoria, non è la semplice distanza tra due punti, ma è la struttura portante di tutto ciò che esiste nell'universo. È ovviamente un grosso cambio di prospettiva. Per questo dicevo che ha una grande somiglianza con la teoria copernicana: perché il cambio di prospettiva è radicale.

Prima di Copernico si studiavano i pianeti e le loro orbite partendo dall'idea che la Terra fosse il centro dell'universo. E infatti le orbite risultavano molto strane, complesse: c'erano gli epicicli, cioè pianeti che facevano un percorso in un senso, poi tornavano indietro, e poi ripartivano nella direzione iniziale. Questi sono i famosi epicicli — che in realtà sono soltanto un'illusione, perché non esistono davvero. Per capirlo basta elevarsi sopra il labirinto e vedere il sistema solare dall'alto, o comunque dal centro, che è il Sole. È stato questo il salto di immaginazione compiuto da Copernico: un cambio di prospettiva che ha reso tutto molto più semplice e più chiaro.

Ed è la stessa cosa che sto cercando di fare io con la mia teoria, ToE Fedeli (Theory of Everything) — o più semplicemente HAQUARIS.

Il nome HAQUARIS è l'acronimo di:

HArmonious QUantum And Relativistic Integrated System

HAQUARIS è pura fisica teorica — niente astrologia, new age o numerologia.

Questa teoria è nata proprio nella speranza di portare a compimento il lavoro di Einstein: trovare una teoria unificatrice del macrocosmo e del microcosmo, della teoria della relatività e della fisica quantistica. Con il tempo, però, mi sono accorto che la mia teoria portava a qualcosa di molto più completo: è praticamente una teoria che spiega tutto ciò che esiste e tutto ciò che accade nell'universo. Spiega persino perché esiste l'universo.

Una volta accortomi di questo — anche se la mia teoria, all'inizio, non ambiva a tanto — non ho avuto alternativa: ho dovuto chiamarla Teoria del Tutto.

Voglio sottolinearlo con chiarezza, perché ci tengo a non essere frainteso: non è stata una scelta dettata da presunzione, né da un'ambizione smisurata, chiamare la mia teoria Teoria del Tutto; ma i risultati che mano a mano emergevano mi hanno costretto a riconoscere che il quadro che si stava aprendo era molto più ampio di quanto avrei mai potuto sperare.

Zero parametri liberi

La fisica attuale, per far tornare i conti, ricorre a diciannove parametri liberi: diciannove valori numerici inseriti a mano e regolati di volta in volta per adattare le equazioni ai risultati sperimentali.

Ma fortunatamente in HAQUARIS non c'è alcuna necessità di sistemare le cose perché i conti tornino. La teoria si fonda su parametri rigidissimi — non aggiustabili, non regolabili, non manipolabili a piacere. Nessun aggiustamento, nessuna combinazione conveniente, nessuna acrobazia matematica per ottenere i risultati desiderati.

O i conti tornano da soli, oppure non tornano affatto. E nel caso di HAQUARIS, tornano sempre.

Cosa svela il cambio di prospettiva

1. Costanti fondamentali calcolate da zero

Senza inserire alcun parametro a mano, dalla pura geometria emergono:

2. Masse delle particelle fondamentali

3. Predizioni cosmologiche

4. Le quattro forze unificate

Gravità, elettromagnetismo, forza nucleare forte e forza nucleare debole non sono fenomeni separati: emergono tutte e quattro dalle stesse fluttuazioni e simmetrie dello Spazio. Niente gravitone, niente bosoni mediatori "aggiunti": la mediazione è la dinamica dello Spazio stesso.

5. Cosa svanisce — i sette epicicli moderni

Sette enigmi della fisica contemporanea diventano superflui:

  1. Materia oscura — non serve, lo Spazio stesso fa quello che si attribuiva alla materia oscura
  2. Energia oscura — stesso destino, è una manifestazione della dinamica dello Spazio
  3. Gravitone — non esiste, la gravità non ha bisogno di un mediatore separato
  4. Singolarità — i buchi neri non hanno singolarità centrali: sono "stelle di quark" (configurazioni estreme di Spazio)
  5. Dimensioni extra — non servono, tutto accade in 3D
  6. Multiverso — non necessario
  7. Problema della gerarchia — risolto naturalmente

6. Origine dell'universo

HAQUARIS spiega perché esiste qualcosa invece del nulla:

7. Cosa sono davvero le particelle

Le particelle non sono "oggetti" calati nello spazio — sono vortici stabili dello Spazio stesso:

8. Il nucleo matematico — la Geometria Dodecaicosaedrica

Tutto deriva da sei numeri primitivi:

NumeroSignificato
F = 12facce del dodecaedro
V = 20vertici del dodecaedro
E = 30spigoli
p = 5simmetria pentagonale
d = 3dimensioni dello spazio
χ = 2caratteristica di Eulero

Da questi sei numeri, quattro postulati e tre Leggi dello Spazio derivano tutte le 37 equazioni della teoria, con zero parametri liberi.

9. Confronto con il Modello Standard

Modello StandardHAQUARIS
Predittività delle costantinessunaesatta
Costanti spiegateinserite a manocalcolate dalla geometria
Predittività delle particelle subatomichenessunaesatta
Particelle spiegatescoperte sperimentalmentecalcolate dalla geometria
Parametri liberi190
Forze unificatenosì, tutte e quattro
Materia oscura"c'è ma non si sa cos'è"non esiste
Energia oscura"c'è ma non si sa cos'è"non esiste

Materia oscura ed energia oscura, secondo la fisica attuale, costituirebbero insieme circa il 95% dell'universo. In HAQUARIS, semplicemente, non esistono: erano necessarie solo finché si guardava l'universo dalla prospettiva sbagliata.

10. Probabilità che sia un caso

Le predizioni quantitative confermate hanno una probabilità combinata di essere coincidenza pari a:

P < 10−143 — un numero ridicolmente più piccolo del numero di atomi nell'universo osservabile (≈ 1080).